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27 SETTEMBRE 2026 ORE 12,30 A CAMPOROSSO (IM) L'OTTAVA FESTA DELLA LUMACA DELLA VALLE NERVIA: UNA DOMENICA DEDICATA AI SAPORI DELL'ENTROTERRA LIGURE

5 giorni fa
Tempo di lettura: 2 min

Domenica 27 settembre 2026, a partire dalle ore 12.30, il Palatenda della Bigauda di Camporosso (Imperia) ospiterà l’8ª Festa della Lumaca della Valle Nervia, un appuntamento gastronomico che riporta al centro dell’attenzione uno dei prodotti più legati alla tradizione contadina dell’entroterra del Ponente ligure. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Camporosso “Gli Amici del Mulino”, con il patrocinio del Comune di Camporosso, e propone una giornata nella quale la gastronomia diventa occasione per riscoprire la storia agricola e le tradizioni della Valle Nervia.

Il manifesto della festa lo annuncia con una frase semplice e simpatica: “Lumache, ma non solo…”. Perché l’appuntamento non vuole essere soltanto una sagra dedicata alla chiocciola, ma una festa del territorio, della convivialità e della cucina popolare. La chiocciola appartiene da secoli alla cultura alimentare delle campagne mediterranee. Nel Ponente ligure la sua presenza è legata soprattutto alle zone dell’entroterra, dove orti, campagne, vigneti, uliveti e muretti a secco costituivano l’ambiente ideale. Dopo le piogge, la raccolta delle lumache era un’attività conosciuta dalle famiglie contadine. Quello che oggi può apparire come un alimento particolare rappresentava allora una risorsa della campagna: un prodotto disponibile sul territorio che, con una lunga e accurata preparazione, poteva trasformarsi in un piatto gustoso. La Valle Nervia conserva ancora la memoria di questa cucina, fatta di ingredienti semplici, erbe aromatiche, olio extravergine di oliva, aglio e cotture lente.

La preparazione più conosciuta è probabilmente quella delle lumache in umido, nelle quali la delicatezza della carne viene valorizzata da un soffritto aromatico e da una cottura paziente. A seconda delle tradizioni familiari possono entrare nella ricetta pomodoro, vino bianco, aglio, prezzemolo, maggiorana e altre erbe della cucina ligure. Sono proprio questi profumi dell’orto a raccontare la cucina della Valle Nervia: niente preparazioni complicate, ma la capacità di trasformare un prodotto povero in una pietanza ricca di gusto. La festa diventa così anche un modo per ricordare una gastronomia che rischia di essere dimenticata, perché dietro ogni ricetta ci sono gesti, conoscenze e consuetudini tramandate attraverso le generazioni. La Bigauda di Camporosso sarà quindi il punto d’incontro per una domenica all’insegna della buona tavola e della convivialità. La presenza della Pro Loco Gli Amici del Mulino sottolinea inoltre il legame della manifestazione con la memoria rurale del territorio e con quella cultura dei piccoli borghi nella quale il cibo rappresentava anche un momento fondamentale di incontro, con la musica di ALE DJ il ballo e il divertimento sarà assicurato. La Festa della Lumaca arriva alla sua ottava edizione, confermando la volontà di mantenere viva una tradizione gastronomica particolare e profondamente legata all’identità dell’entroterra imperiese. Non è soltanto una questione di lumache. È il racconto di una valle, dei suoi campi e dei suoi abitanti; è la memoria di quando si seguivano le stagioni e si raccoglieva ciò che la terra offriva. E proprio per questo l’appuntamento di domenica 27 settembre 2026 alle 12.30 al Palatenda della Bigauda può diventare un’occasione per conoscere o ritrovare un pezzo autentico della cultura gastronomica della Valle Nervia. È gradita la prenotazione: 338 9697040. Una domenica, dunque, nella quale sedersi a tavola significa anche riscoprire il valore delle tradizioni: la lumaca come simbolo di una cucina contadina lenta, paziente e profondamente legata al territorio ligure.

 
 
 

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