l Rupestris come portainnesto per il Moscato
- ROMEO FERRERO

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Il Vitis rupestris è una specie americana utilizzata come portainnesto nella viticoltura europea, soprattutto dopo l’avvento della fillossera. Non viene quasi mai usato puro, ma è alla base di molti ibridi di portainnesto molto diffusi (come Rupestris du Lot, 110 Richter, 140 Ruggeri). Nel caso delle viti di Moscato, il Rupestris e i suoi derivati possono essere una scelta valida in determinate condizioni. Questo portainnesto è apprezzato per il suo vigore elevato, che favorisce una buona crescita vegetativa e un rapido sviluppo della pianta. È particolarmente adatto a terreni sciolti, sassosi o ben drenati, mentre risulta meno indicato in suoli molto calcarei o compatti. Dal punto di vista agronomico, il Rupestris presenta una buona resistenza alla fillossera e una discreta tolleranza alla siccità. Tuttavia, ha una bassa resistenza al calcare attivo, per cui va scelto con attenzione in base al terreno. Nei vigneti di Moscato, l’uso di portainnesti derivati da Rupestris può contribuire a ottenere produzioni regolari e uve con una buona concentrazione aromatica, caratteristica fondamentale per questo vitigno. In sintesi, il Rupestris è un portainnesto interessante per il Moscato, ma la sua efficacia dipende molto dalle condizioni pedoclimatiche e dagli obiettivi produttivi del viticoltore. Come riconoscere la Vitis rupestris: Foglie Piccole o medio-piccole Forma tondeggiante o leggermente trilobata Margine con denti appuntiti Superficie liscia, quasi senza peluria più rigide rispetto a quelle della Vitis vinifera Portamento della pianta Crescita molto vigorosa Tralci eretti o semi-eretti Pianta piuttosto compatta, non molto espansa Grappoli e acini Grappoli piccoli Acini molto piccoli, rotondi Colore nero-bluastro Non è usata per fare vino: i frutti non sono di interesse enologico Radici (caratteristica chiave) Apparato radicale molto profondo Radici resistenti alla fillossera per questo è usata come portainnesto.




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