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LA MASSARDA (TABACCA): UN ANTICO TESORO VITICOLO DEL VENTIMIGLIESE

La Massarda, chiamata anche Tabacca, è uno dei più rari vitigni bianchi storici del Ponente ligure. Per secoli ha accompagnato la viticoltura delle colline tra Ventimiglia, Val Nervia e zone limitrofe. Oggi rappresenta un simbolo della biodiversità viticola e della riscoperta delle varietà tradizionali. Le sue origini si perdono nel tempo. Prima della fillossera era coltivata insieme ad altri vitigni locali nei vigneti terrazzati. Documenti ottocenteschi e studi ampelografici ne testimoniano la presenza nel comprensorio ventimigliese. I suoli calcarei, il clima mite e la vicinanza del mare favoriscono maturazioni lente earomi eleganti. I muretti a secco permettono ancora oggi la coltivazione della vite su pendii ripidi.

La pianta è vigorosa, con foglie grandi e grappoli di media dimensione. Gli acini sono generalmente ovali e a maturazione assumono una colorazione giallo dorata. Il vino è fresco, sapido e profumato. Con la fillossera molte vecchie vigne scomparvero. Negli ultimi decenni viticoltori e ricercatori hanno recuperato il vitigno attraverso la selezione di antiche piante e la loro conservazione. La Massarda dà vini floreali, con richiami agli agrumi, alle erbe mediterranee e alla macchia ligure. Si abbina a pesce, crostacei, verdure ripiene, torta verde, coniglio alla ligure e formaggi freschi.

Recuperare la Massarda significa conservare la memoria agricola del territorio, tutelare il paesaggio e valorizzare un patrimonio unico fatto di tradizioni, saperi e biodiversità. La storia della Massarda dimostra come un vitigno possa raccontare il territorio. Ogni vecchia vite sopravvissuta custodisce un patrimonio genetico prezioso e ricorda il lavoro delle famiglie contadine che hanno modellato i terrazzamenti del Ponente ligure. La sua riscoperta offre nuove opportunità per il turismo enogastronomico, la ricerca e la valorizzazione delle produzzioni locali, mantenendo viva una tradizione che rischiava di scomparire.


 
 
 

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