STELLA (SV) DOVE LA STORIA INCONTRA I SAPORI - STELLA E I GRIMALDI DI MONACO: UN LEGAME STORICO. LA CIVILTÁ PASTORALE E IL FORMAGGIO DI PECORA, I VINI DEL SAVONESE: COMPAGNI NATURALI
- ROMEO FERRERO

- 2 giorni fa
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Aggiornamento: 2 giorni fa

Adagiato tra le colline dell’entroterra savonese, il comune di Stella rappresenta uno dei luoghi più autentici della Liguria interna, dove la tradizione gastronomica si intreccia profondamente con la storia, il paesaggio e la memoria collettiva. Qui, lontano dalla costa ma non dalla sua influenza culturale, si sono sviluppate pratiche agricole e alimentari che raccontano secoli di adattamento, resilienza e identità. Per generazioni, l’economia di Stella è stata legata alla pastorizia.

Le famiglie allevavano pecore sui pascoli naturali del territorio, sfruttando un ambiente ricco di erbe spontanee, timo, finocchietto selvatico e altre essenze tipiche del Beigua. Il latte ovino, prezioso e nutriente, veniva trasformato quotidianamente in formaggi destinati al consumo familiare o allo scambio locale. Il prodotto più rappresentativo è la Formaggetta Savonese di Stella, oggi riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale. Un tempo realizzata prevalentemente con latte di pecora, viene ancora oggi lavorata secondo metodi artigianali: cagliatura naturale, salatura manuale e breve stagionatura. Il risultato è un formaggio dalla pasta morbida, dal gusto delicato ma persistente, che riflette fedelmente il territorio da cui nasce.

Il formaggio, a Stella, non è mai stato solo un alimento. È stato riserva di energia per il lavoro nei campi, moneta di scambio e simbolo di autosufficienza. La sua produzione seguiva il ritmo delle stagioni e delle transumanze locali, diventando un vero e proprio rituale domestico tramandato oralmente di generazione in generazione. A completare questo patrimonio gastronomico intervengono i vini della Liguria di Ponente. Le colline savonesi, con i loro terreni minerali e l’influenza marina, producono vini di grande finezza. Il Vermentino e il Pigato, freschi e profumati, si sposano perfettamente con i formaggi freschi e la focaccia locale. La Lumassina, più delicata, accompagna i pasti quotidiani, mentre il Rossese, leggero e armonico, valorizza i formaggi più maturi.

Accanto ai formaggi, la farinata di grano di Stella rappresenta uno degli esempi più emblematici di cucina identitaria. Preparata con farina di grano tenero tipo 00, acqua, sale, olio extravergine d’oliva senza lievito, questa focaccia nasce da una precisa condizione storica. Secondo la tradizione, la Repubblica di Genova esercitava un controllo rigoroso sul commercio dei ceci, materia prima fondamentale per la farinata. Questo controllo rese difficile, se non impossibile, l’utilizzo dei ceci per le comunità del Savonese. Di fronte a questo divieto, gli abitanti di Stella risposero con creatività, affidandosi al grano e sviluppando una farinata più semplice ma sostanziosa, adatta alla vita rurale. Cotta in forni con bocca particolare, con le anse che permettono l'entrata della teglia, la farinata di Stella diventò un alimento quotidiano, spesso consumato con formaggio di pecora o portato nei campi come pasto essenziale.

La storia di Stella si intreccia anche con quella della grande nobiltà europea. I resti del castello di Stella San Giovanni testimoniano il dominio medievale della famiglia Grimaldi, la
stessa dinastia che governa il Principato di Monaco. Questo legame ha portato Stella a essere ufficialmente riconosciuta come Comune appartenente alla rete dei siti storici dei Grimaldi di Monaco. Un riconoscimento che valorizza il ruolo strategico e culturale del territorio e rafforza l’identità storica del borgo, proiettandolo in una dimensione europea.

Stella è un luogo dove il tempo sembra scorrere seguendo ancora i ritmi della terraq ui, una fetta di farinata di grano, un assaggio di formaggio di pecora e un bicchiere di vino locale raccontano storie di pastori, contadini e antiche dinastie. Un patrimonio vivo, che continua a esprimersi attraverso i sapori e la memoria di una Liguria autentica.




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