• ROMEO FERRERO

I GIARDINI DELLE ISOLE BORROMEO E LE RIVIERE ITALO-FRANCESI RACCONTATI DA GIANFRANCO GIUSTINA

Aggiornamento: 1 giorno fa

Con il Patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Monaco e con l’intervento di S.E. Giulio ALAIMO, Ambasciatore della Repubblica Italiana nel nostro Principato, mercoledì 18 maggio 2022, ore 18:00, all’Auditorium dell’AGORA, Maison Diocésaine di Monaco, g. c., proseguono gli eventi dell’OdP-TRIF, Osservatorio del Paesaggio Transfrontaliero della Riviera Italo-Francese, con la conferenza “L’acclimatazione delle specie di piante esotiche, subtropicali e tropicali sulle Riviere Italo-Francesi e sul Lago Maggiore” di Gianfranco GIUSTINA, Curatore Emerito dei famosi Giardini delle Isole BORROMEO.

Gianfranco GIUSTINA ritorna nelle nostre Riviere, dopo quasi mezzo secolo di splendido lavoro sul Lago Maggiore, nei preziosi Giardini dell’Isola BELLA e dell’Isola MADRE, svolto con una maestria e una qualità che gli hanno portato i più alti riconoscimenti previsti nel campo dell’Orto-Floro-frutticoltura, dando vita a vere e proprie sfide botaniche: a lui si deve l’acclimatazione di piante rare e fiori esotici, oltre che l’eroico salvataggio sull’Isola Madre del Cipresso del Kashmir (Cupressus cashmeriana) più grande e più vecchio d’Europa.

Nato a Borgomanero nel 1954, ha frequentato la Scuola di Orto-floro-frutticoltura di Solcio di Lesa (No) e completato poi gli studi superiori presso la Scuola di Agraria a indirizzo floricolo «Domenico Aicardi» di Sanremo, lavorando poi presso fioristi e vivaisti locali. In quegli anni ha visitato tutti i giardini più belli della Riviera Ligure e della Costa Azzurra e si è avvicinato a piante e fiori esotici, approfondendo vari aspetti come l’acclimatazione.

Nel 1977 entra all’Isola Madre come semplice giardiniere; nel 1979 ne diventa capo giardiniere e, forte delle conoscenze acquisite, inizia a restaurarla riuscendo a farla diventare in assoluto uno dei più bei giardini d’Italia. Ha goduto di frequenti contatti e acquisito la considerazione e la stima di grandi botanici come Sir Peter Smithers, del quale è stato non solo allievo ma amico devoto, Jelena de Belder, Roy Lancaster.

La frequentazione di Sir Peter Smithers, politico, diplomatico e botanico inglese è stata di fondamentale importanza nella formazione di Gianfranco Giustina. Personaggio straordinario in Ticino, Smithers è stata la sua altra grande scuola, oltre a Sanremo. Ha avuto modo di incontrarlo nei primi anni Ottanta, perché frequentava le Isole di Brissago e tramite amici comuni seppe che viveva a Vico Morcote. Sir Peter era un pozzo di scienza, aveva girato il mondo e conosciuto le piante più rare. Nel suo giardino di Vico Morcote c’erano specie di piante subtropicali che non aveva mai visto, anche se sapeva della loro esistenza.

Ormai assunto nel giardino dell’Isola Madre, per anni ha continuato le lezioni di scienza del verde ornamentale andando a fare visita a questo noto botanico nel suo giardino svizzero di Vico Morcote, ricco di oltre diecimila specie e varietà. Smithers l’ha contagiato con la passione delle camelie e dei rododendri.

Grazie alla frequentazione di Sir Smithers, che gli ha trasmesso un ottimo metodo per operare e gli ha fatto cogliere l’importanza della bellezza, dei colori e dei profumi dei fiori, ed ai suoi insegnamenti e sollecitazioni, Giustina ha approfondito studi e ricerche sull’acclimatazione di specie di varie fasce climatiche e introdotto sull’Isola Madre nuove essenze, alcune molto rare. Tra queste, la prima collezione di glicini in Italia, la collezione di Myrtus, pittosporo, magnolie, palme, agrumi, gelsomini. Nel 2006 infine è stato nominato Curatore dei Giardini Borromeo, dedicandosi in questi ultimi anni anche alla rivalorizzazione dei giardini dell’Isola Bella. È socio fondatore del Garden Club di Borgomanero e spesso relatore alle conferenze di settore.

È riconosciuto come l’artefice della risurrezione dei giardini dell’Isola Madre, ed è un botanico di grande competenza che nutre un amore appassionato per le piante. Di Gianfranco Giustina dicono anche che pecca di modestia e che preferisce definirsi giardiniere piuttosto che il curatore di un orto botanico di acclimatazione tra i più famosi d’Europa. Se gli si chiede se ha altri interessi, dice “Io penso sempre a loro, alle piante”, intendendo dire che quando non è con le mani nella terra, gli resta ancora da studiare, partecipare ai convegni, visitare i giardini altrui e intrattenere rapporti con persone e istituzioni internazionali.

Smithers l’ha contagiato con la passione delle camelie e dei rododendri; le molte altre passioni sono i glicini, le varietà di Pittosporum tenuifolium, le ninfee tropicali, più di recente le proteacee e le michelie.

Gianfranco Giustina possiede la serena modestia e semplicità personali che gli fanno tacere le prove di stima di personaggi come Roy Lancaster, Lady Susana Walton, Yelena De Velder, istituzioni prestigiose come l’inglese RHS e vivaisti come Dino Pellizzaro.

Tra le onoreficenze di Gianfranco Giustina, un particolare rilievo rivestono il premio dedicato al suo Maestro Sir Peter Smithers, che gli è stato conferito nel 2013 a Lugano, e la Gold Veicht Memorial Medal per la botanica e per il progresso della tecnica, scienza e pratica dell’orticoltura, della Royal Horticultural Society, nel 2014 a Londra, massimo premio internazionale del settore, che può veramente esser considerato il Nobel dei GIARDINIERI a tutte maiuscole!

(Turismo delle radici)



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